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Fotovoltaico industriale — Burago

Un impianto su copertura realizzato nel 2012, dalla valutazione del sito alla messa in esercizio.

Il progetto

Un tetto industriale trasformato in un asset.

Nel 2012 Lares Energy ha realizzato a Burago un impianto fotovoltaico su copertura industriale, documentandone l’intero percorso in un case study pubblico.

L’operazione ha richiesto tutto quello che sappiamo fare nello stesso momento: la valutazione tecnica della copertura e della tecnologia, la stima di producibilità, la struttura finanziaria, il rapporto con l’impresa realizzatrice e la gestione successiva dell’impianto.

La scelta tecnologica è ricaduta sul film sottile di Solar Frontier, con AEG Elettra come partner impiantistico.

Perché il film sottile

Rispetto al cristallino, il film sottile offre alcuni vantaggi che pesano molto su una copertura industriale reale, dove l’orientamento non è mai ideale:

  • La produzione cala meno alle alte temperature.
  • Dopo un assestamento nelle prime settimane di esercizio, la resa rimane stabile nel tempo.
  • Risente in misura minore degli ombreggiamenti parziali.
  • È poco sensibile all’inclinazione non ottimale: esprime la quasi totalità della potenzialità produttiva già con inclinazioni ridotte, adattandosi bene al montaggio complanare su qualsiasi spiovente.
  • Produce per più ore di luce, iniziando prima al mattino e finendo più tardi la sera.
  • Sfrutta la luce diffusa e riflessa, con rese migliori del cristallino a cielo coperto.
  • Ha un aspetto estetico uniforme, nero, senza le linee bianche tipiche dei moduli cristallini.

Il cantiere

Il montaggio, dal tetto nudo all’impianto in esercizio.

Due minuti di timelapse girati durante la realizzazione: la copertura industriale si copre progressivamente di moduli, fila dopo fila.

Burago, 2012 — realizzazione dell’impianto fotovoltaico su copertura industriale. Timelapse senza audio, 2 minuti e 10 secondi.
Moduli fotovoltaici installati sulla copertura Vista d’insieme dell’impianto Le file di moduli lungo la copertura Tecnici al lavoro sulla copertura Edificio industriale con impianto in copertura Vista aerea del complesso industriale

Contesto tecnico

Come si converte la radiazione solare.

La radiazione solare che raggiunge la Terra può essere convertita in energia elettrica in due modi: la conversione fotovoltaica, che trasforma direttamente la luce in elettricità sfruttando l’effetto fotovoltaico su particolari materiali semiconduttori; e la conversione termica (termodinamica), che concentra la radiazione su un fluido termovettore il cui calore alimenta poi una centrale convenzionale.

Il dispositivo elementare della tecnologia fotovoltaica è la cella, costituita da materiale semiconduttore opportunamente trattato. Più celle collegate in serie o in parallelo formano il modulo; più moduli connessi e installati compongono il campo fotovoltaico. Un impianto è costituito da uno o più campi, dagli inverter che convertono la corrente continua in alternata e dai componenti di protezione e controllo previsti dalla normativa.

Vantaggi della tecnologia

  • Assenza di emissioni inquinanti durante il funzionamento dell’impianto.
  • Risparmio di combustibili fossili.
  • Estrema affidabilità: nella maggior parte dei casi non esistono parti in movimento, con vita utile superiore ai 30 anni.
  • Costi di esercizio e manutenzione ridotti.
  • Modularità: per aumentare la taglia è sufficiente aumentare il numero di moduli e, se necessario, di inverter.

I materiali

Le celle prodotte a livello industriale hanno storicamente avuto un’efficienza compresa tra il 5% e il 17%. Il silicio cristallino si divide in monocristallino, ricavato da lingotti cilindrici e riconoscibile dal colore scuro uniforme, e policristallino, dal caratteristico blu cangiante. Accanto al silicio si sono affermati il diseleniuro di rame e indio (CIS), il tellururo di cadmio (CdTe) e il silicio microcristallino combinato con silicio amorfo (film sottile micromorph).

I dati tecnici e i riferimenti normativi di questa pagina risalgono al periodo di realizzazione dell’impianto (2012).

Un’operazione simile da valutare?

Se avete una copertura, un sito o un progetto in fase di studio, possiamo guardarlo insieme.